Author Topic: SLP - Autoconfigurazione dei servizi  (Read 3658 times)

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SLP - Autoconfigurazione dei servizi
« on: August 08, 2008, 10:59:19 pm »
Tradizionalmente, per poter usufruire dei servizi disponibili in rete, gli utenti devono conoscere almeno il nome dell'host di rete sul quale questi sono installati. Ciò non rispetta pienamente il paradigma plug & play in quanto esso prevede la possibilità di utilizzare tutto ciò che la rete offre senza conoscere nulla circa la sua configurazione.
Per questo motivo è stato pensato il protocollo di Service Location (SLP), il quale fornisce una struttura flessibile e scalabile affinché gli host abbiano accesso all'informazione circa l'esistenza, la locazione e la configurazione di servizi di rete.
SLP elimina la necessità per un utente di conoscere il nome di una stazione della rete che supporta il servizio desiderato, ma è sufficiente che sappia descriverne il tipo e un insieme di attributi e, in base a tale descrizione, SLP risolve l'indirizzo di rete del servizio per l'utente. Oltre a ciò offre anche un meccanismo di configurazione dinamica per le applicazioni in reti locali.

Questo protocollo è ancora in corso di standardizzazione sia per IPv4 sia per IPv6. Il funzionamento è identico per entrambi e si basa sullo scambio di messaggi da parte di tre processi : User Agent, Service Agent (SA) e Directory Agent (DA).
User Agent (UA) è un processo che lavora sulla macchina di un utente con lo scopo di effettuare la richiesta del servizio inviando un messaggio di Service Request, costruito in base alle esigenze dell'applicazione di utente. Tale richiesta può essere fatta direttamente al SA usando un messaggio multicast oppure in unicast a un DA.
Nel primo caso risponderà il Service Agent interessato, che è posto sulla macchina dotata di quel servizio, con un messaggio di Reply inviato all'indirizzo unicast dell'UA che ha fatto la richiesta.
Directory Agent è un processo che può essere posto su una qualsiasi macchina della rete e funziona come una memoria cache, in cui sono memorizzate le informazioni relative ai Service Agent e ai servizi da loro annunciati. L'User Agent può così usare messaggi unicast indirizzati a un particolare DA per ottenere le informazioni cercate.
La presenza di un Directory Agent è rilevata dagli altri due processi sia al loro avvio che tramite l'invio periodico di messaggi multicast del tipo Service Request cui il DA risponde con un Advertisement inviato sempre in multicast. E´ importante che i SA sappiano della presenza dei DA in quanto le informazioni che questi memorizzano sono fornite proprio dai SA e sono sempre questi processi che le mantengono aggiornate.
I servizi in genere sono raggruppati per tipo usando una particolare etichetta detta scope string. Essa può indicare una locazione, un gruppo amministrativo o altre caratteristiche ed è sempre assegnata ai SA e DA. In questi modo fornendo una scope string anche all'UA è possibile limitarne il campo di ricerca.
Le differenze tra il protocollo SLP in IPv4 da quello per IPv6 sono soprattutto a livello implementativo e nascono dalle differenze tra i due protocolli, quali per esempio il formato degli indirizzi.
« Last Edit: March 29, 2009, 12:11:48 pm by fastbyte »
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----- Hackers (and creative people in general) should never be bored or have to drudge at stupid repetitive work, because when this happens it means they aren't doing what only they can do solve new problems.